Malgrado la complessità del processo chimico che avviene
all'interno della lampada, associato ad una pressione elevatissima (200
atmosfere) e ad un'altissima temperatura (oltre 6000°C) di
funzionamento, risulta veramente sorprendente che si possano raggiungere
migliaia di ore di esercizio.
A causa della natura dei meccanismi di consumo e di guasto,
tutti i produttori indicano il valore mediano di vita piuttosto che
il valore medio.
Nella
maggioranza dei casi di "esaurimento", in seguito ad un uso corretto della
lampada, ovvero
secondo le indicazioni del manuale d'istruzione del dispositivo che la
pilota, ed in assenza di guasti di quest'ultimo, il fenomeno che si
sviluppa è l'erosione degli elettrodi di tungsteno.
Questa "erosione" provoca un
aumento della distanza interelettrodica rendendo più difficoltoso l'innesco
dell'arco.


I "sintomi" di una lampada che si avvicina
alla fine della propria vita sono:
La vita della lampada è inversamente
proporzionale alla potenza, poiché aumentando la corrente l'erosione degli
elettrodi è più veloce.
Una buona risoluzione dell'immagine implica
l'impiego di lampade con distanze inter-elettrodiche sempre inferiori,
anche questa tendenza produce un aumento della corrente con conseguente
impatto negativo sulla vita.
Nella seguente tabella, pubblicata da
Insight Media* in "Projection Lamp Supply Chain Report", è riportato
l'andamento statistico della vita di una lampada (da 2000 ore) in
funzione dell'uso.

*Insight Media è uno dei gruppi maggiormente attivi al mondo nell'ambito
della divulgazione tecnica in campo displays.